CHE COS'È LA PSICOLOGIA INFANTILE?

La psicologia infantile è un intervento volto a rendere più sereno e tranquillo il minore, fornendogli strumenti nuovi per affrontare delle situazioni di difficoltà o vera e propria crisi. A causa della natura dei problemi dei minori è imprescindibile la collaborazione con i genitori stessi e con le varie agenzie educative, che sono chiamati a lavorare insieme al terapeuta per il benessere del bambino.

Il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza è infatti un momento estremamente delicato, dove iniziano a formarsi modi di pensare e comportarsi, si modificano e si ricostruiscono modelli che forniranno la base della personalità adulta.

Se per esempio nella vita di un bambino si verificano dei traumi psicologi che non vengono adeguatamente elaborati ed accolti, è possibile che ci siano ripercussioni in età adulta. Quindi è bene che una volta riconosciuto la difficoltà del bambino/ragazzo, i genitori possano confrontarsi con un esperto del settore e comprendere meglio come aiutarlo.

I problemi possono essere svariati e legati al contesto scolastico (disturbi relazionali, difficoltà di apprendimento, problemi di attenzione/iperattività, fobia scolare, mutismo) o famigliare (separazioni, nascita di un fratello, migrazioni, lutti, e abbandoni). Alle volte sono i genitori stessi che trovano delle difficoltà nella gestione educativa del minore, o nel rapportarsi con l’adolescente, e attraverso la psicologia infantile è possibile avere uno spazio per affrontare queste problematiche.

Dite:
è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete:
perchè bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi,

inchinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati

ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.

Per non ferirli”.

 

Janusz Korczak

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